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D.M. LL.PP.. 14/02/1992
4.6.2. Controllo degli irrigidimenti La verifica di cui al punto 4.6.1. deve essere integrata da un controllo degli irrigidimenti trasversali e longitudinali dell’anima al fine di garantire l’efficienza statica dell’insieme. Gli irrigidimenti verticali in corrispondenza degli appoggi e dei carichi concentrati in genere devono essere verificati al carico di punta per l’intera azione localizzata.
5. VERIFICHE MEDIANTE PROVE SU STRUTTURE CAMPIONE E SU MODELLI
5.1. Prove su strutture o elementi campione Nel caso che la verifica sia riferita ad esperienze dirette su struttura campione da effettuare sotto il controllo di un Laboratorio Ufficiale, su un adeguato numero di elementi, tale da consentire una convincente elaborazione statistica dei risultati, e nei quali siano fedelmente riprodotte le condizioni di carico e di vincolo, il minimo valore del coefficiente di sicurezza rispetto alla resistenza sperimentale a rottura non deve essere inferiore a 2, mentre il valore medio del coefficiente di sicurezza non deve essere inferiore a 2,3. Detti coefficienti devono essere opportunamente incrementati nel caso di azioni ripetute, a meno che l’effettiva storia di carico non venga riprodotta nelle prove. Ove siano da temere fenomeni di instabilità globale e locale ovvero rotture senza preavviso, i coefficienti di sicurezza devono essere opportunamente maggiorati.
5.2. Prove su modelli Per strutture di particolare complessità, le ipotesi a base del calcolo potranno essere guidate dai risultati di prove su modelli. ... omissis ... Parte Quinta - TRAVI COMPOSTE “ACCIAIO-CALCESTRUZZO” ... omissis ... 3.3.
3.1. Metodo delle tensioni ammissibili
3.1.1. Tensioni ammissibili Per la soletta in c.a./c.a.p. e per la struttura metallica le tensioni ammissibili sono quelle stabilite nelle Parti Prima e Seconda delle presenti norme. Per l’acciaio le tensioni ammissibili relative alla condizione di carico II, di cui al punto successivo, sono da assumersi come indicato nel punto 3.0.2.2. della Parte Seconda pari a 1,125 volte quelle valide per la condizione di carico I.
3.1.2. Combinazione di carico Vale quanto prescritto nel punto 3.0.2.1. della Parte Seconda delle presenti norme. Si devono includere nella condizione di carico I i cedimenti vincolari e le distorsioni di progetto, eventualmente imposti per realizzare opportuni stati di coazione. Nel calcolo si terrà conto in particolare di: – effetti primari e secondari dovuti alla viscosità ed al ritiro del calcestruzzo; – effetti primari e secondari dovuti alla precompressione ed alle distorsioni imposte in fase di costruzione; – sequenze delle modalità di costruzione e dell’applicazione dei carichi.
3.1.3. Verifiche Per la soletta in c.a. valgono le prescrizioni di cui al punto 3 della Parte Prima delle presenti norme, mentre per l’acciaio valgono quelle di cui al punto 3.0.2. della Parte Seconda di dette norme. ... omissis ...
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